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Il Castello Aragonese

Molti turisti scelgono l’Isola di Ischia come meta delle proprie vacanze attratti dalle numerosissime terme dagli effetti benefici e dal relax che ne comportano.

Tuttavia oltre le rinomati sorgenti di acqua termale, l’isola possiede un ricco patrimonio culturale costituito da castelli, chiese, torri e giardini.

Un monumento che merita di essere visitato è sicuramente il Castello Aragonese.

Costruito nel 474 a.C su di uno scoglio dal tiranno di Siracusa, il Castello Aragonese fu occupato in seguito dai Partenopei e poi dai Romani, per poi ritornare infine territorio Partenopeo.

Alfonso d’Aragona nel 1441 collegò lo scoglio all’isola di Ischia grazie alla costruzione di un ponte di pietra, sostituendo il vecchio ponte di legno, fortificando le mura contro eventuali attacchi di pirati. Mai preso d’assalto, fu però spietatamente bombardato dall’ammiraglio Nelson nel 1799, senza una valida dichiarazione di guerra, conscio del fatto che l’isola fosse abitata da soli civili. Furono distrutte numerose opere d’arte, monumenti e chiese.

Nel 1912 il castello fu comprato da un privato, e oggigiorno rappresenta uno dei monumenti più rinomati dell’isola di Ischia. Vi si accede tramite un tunnel scavato nella roccia illuminato dalla luce che penetra attraverso piccole fessure e lungo il percorso si trova una cappella consacrata a San Giovan Giuseppe della Croce, patrono dell’isola (a scelta vi si può giungere anche tramite un comodo ascensore.)

Giunti al castello è inoltre possibile visitare la Chiesa dell’Immacolata e la Cattedrale dell’Assunta.

 

 

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